05 aprile 2025
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Inaugurata «Infanzia ecologica», la mostra manifesto per una cittadinanza futura

La cooperativa Città Futura festeggia trent'anni di impegno educativo con un evento pensato per riflettere sul futuro dell'infanzia e del pianeta. L'esposizione si terrà a Palazzo Roccabruna dal 5 al 12 aprile 2025, per poi proseguire il suo percorso in altri comuni del Trentino.

È un bellissimo viaggio tra educazione, ecologia e futuro quello che la cooperativa sociale Città Futura propone alla comunità trentina in occasione dei suoi trent’anni di attività. Tanti anni sono trascorsi da quando questa impresa ha inaugurato i primi due nidi d’infanzia pubblici (Ala e Lavis), i primi servizi in Trentino non gestiti direttamente da un comune ma affidati a una cooperativa sociale in un momento storico dove prevaleva l’idea dell’accudimento dei figli tra le mura domestiche.

Allora la cooperativa lanciò una sfida alle concezioni dell’infanzia, che fu espressione di un nuovo spirito, di nuove energie e di nuove idee di bambino, di alleanza educativa con la famiglia e valorizzazione del ruolo genitoriale, di patto di collaborazione con le comunità territoriali.

Questa esperienza al femminile di passione, determinazione e professionalità partita con l'obiettivo di offrire supporto alle famiglie e alle madri lavoratrici con i 2 nidi, 44 bambini e 11 collaboratrici, oggi è impegnata in 30 servizi gestiti, 1.681 bambine e bambini accuditi, 374 persone impiegate. Inoltre, accoglie 322 ragazzi fino agli 11 anni negli 8 servizi estivi e 260 sono i bambini giocano nei laboratori al di fuori delle porte dei nidi.

Ma accanto ai numeri, che pur offrono uno spaccato dimensionale di questo impegno, quel che maggiormente sta a cuore a questa realtà è la propria dimensione culturale e educativa. «Ci chiamiamo Città Futura – ha spiegato la presidente Sandra Dodi – perché abbiamo sempre percorso strade poco battute per inseguire un sogno: mettere i primi mattoni di una città immaginata nella quale ciascuno possa realizzare il proprio progetto di vita secondo i propri desideri, predisposizioni e vocazioni con gli altri, per un ben-vivere comune».

Per festeggiare i trent’anni di attività, stamattina la cooperativa ha inaugurato a Palazzo Roccabruna la mostra ‘Infanzia ecologica’. «Oggi si discute molto di questo tema partendo da una prospettiva per lo più ambientale, economica e tecnologica – ha detto la presidente –, perdendo però di vista la dimensione umana ed educativa dei valori che la ispirano. Con questa mostra desideriamo proporre una riflessione che rinforzi la consapevolezza che la dimensione ambientale e umana dell’ecologia sono inscindibili, poiché l’Umanità è intrinsecamente collegata alla Natura. Il tema dell’Ecologia è la nuova sfida che interpella ciascuna di noi sia individualmente che collettivamente e che riteniamo debba essere sempre più un approccio educativo fin nella primissima infanzia».

«La cooperativa Città Futura – ha aggiunto il vicepresidente vicario della Cooperazione Trentina Italo Monfredini – ha fatto della cultura il suo orizzonte, testimoniando con questa Mostra un impegno profondo, scegliendo di festeggiare questo compleanno in modo generativo, rivisitando le parole centrali dell'approccio educativo ecologico e cercando di dare loro nuovo significato. Un lavoro culturale che, nelle mille sfaccettature di questa società, può integrare l’idea che dipende da noi definire quale futuro desideriamo portare avanti».

«La vostra esperienza ultradecennale – ha commentato la vicepresidente della Giunta provinciale Francesca Gerosa – è un esempio di come il sistema educativo possa permettere esperienze innovative per accompagnare i bambini e le loro famiglie nella fase di crescita più delicata, quella dei primi anni di vita. È una visione di futuro quella che propone questa mostra che guarda alle sfide contemporanee con coraggio e lungimiranza attraverso quell'impegno educativo che vi contraddistingue da sempre e che si riflette in una proposta culturale e pedagogica, strettamente ancorata ai valori che intendete trasmettere».

Parole di lode all’iniziativa della cooperativa sono state espresse anche negli interventi delle consigliere provinciali Eleonora Angeli e Vanessa Masè, che hanno sottolineato l’importanza di quanto può insegnare la natura ai bambini e di come siano fondamentali i valori che vengono trasmessi nei primi mille giorni di vita.

«Auguri a Città Futura per questo compleanno così importante – ha aggiunto la vicesindaca del comune di Trento Elisabetta Bozzarelli – e complimenti per la mostra che mette a fuoco una relazione cruciale: quella tra natura e infanzia, tra i valori dell'ecologia e i valori educativi. La tutela dell'ambiente così come la cura dei bambini più piccoli sono strettamente legate alla nostra idea di futuro, al tipo di mondo che vogliamo trasmettere alle prossime generazioni, alla speranza ostinata che a prevalere siano l'equilibrio, il rispetto delle persone e della madre terra, la pace. Tutto si tiene in questa mostra, forse perché l'infanzia ha il potere straordinario di portare il nostro pensiero alle cose essenziali, a ciò che conta veramente».

«Abbiamo scelto di parlare alle visitatrici e ai visitatori tramite più linguaggi, perché lavorando con l’infanzia questo fa parte della nostra identità professionale – ha spiegato Valentina Demattè, pedagogista e curatrice del progetto –. Ognuno vive le suggestioni a modo proprio: la meravigliosa varietà è quello che bambine e bambini ci consegnano e ci insegnano a valorizzare, ed è quello che abbiamo scelto di utilizzare per raccontare gli ecosistemi che vivono in ognuna delle parole del Manifesto Ecologico».

Una mostra per riflettere e immaginare

La mostra ‘Infanzia ecologica’, che dopo Trento proseguirà il suo viaggio in altri Comuni del Trentino, è nata con l’obiettivo di amplificare il messaggio portato da un documento, il Manifesto ecologico, che la cooperativa Città Futura ha elaborato dopo un lungo percorso di approfondimento interdisciplinare, riflessione e sperimentazione, e che sarà pubblicato sul suo sito (www.citta-futura.it). Attraverso cinque parole e cinque concetti-chiave, il documento pone delle riflessioni ed esprime degli intenti che orienteranno il lavoro della cooperativa nei prossimi anni, il suo impegno per essere promotrice di un’ecologica umana e ambientale, il suo investimento nel fare la propria parte con progetti e azioni per un cambiamento di paradigma rispetto alla relazione tra gli esseri umani e la natura.

Ogni sala del palazzo è dedicata a una parola, raccontata attraverso immagini e installazioni artistiche e interattive. Ciò che emerge dal racconto in cui ci si inoltra passeggiando nelle sale del palazzo, sono il rispetto e la cura per ogni forma di vita, l’importanza degli intrecci tra differenti ecosistemi umani, il valore dell’interdisciplinarità dei saperi e l’importanza di costruire ambienti di vita accoglienti e valorizzanti all’interno di comunità inclusive. I diversi linguaggi utilizzati permettono al visitatore di entrare in ogni concetto a modo proprio, di soffermarsi su ciò che lo colpisce di più e di uscire con nuovi punti di domanda rispetto al proprio punto di vista sulla relazione tra esseri viventi.

La mostra è fruibile da persone di ogni età e, data la vocazione all’infanzia della cooperativa, non poteva mancare uno spazio dedicato al gioco dei più piccoli. La Sala del Conte di Luna, infatti, oggi dedicata all’accoglienza di numerosi visitatori e visitatrici, da domenica 6 a sabato 12 aprile in alcuni orari si animerà con lo spazio-laboratorio “Costruiamo assieme la città del futuro”, dedicato a bambine e bambini da zero a sei anni con i loro genitori o con educatrici e insegnanti.

Sito web: www.citta-futura.it Telefono: 0461.263155 E-mail: info@citta-futura.it (anche per prenotazioni di gruppi scolastici).

Autore: Dirce Pradella